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COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

        SUBINGRESSO IN AREA DI MERCATO 

             Ai fini del subingresso nell'attività di commercio su posteggio in area di mercato l'operatore dovrà presentare contestualmente: 

             1. segnalazione certificata di inizio attività (scia) per subingresso nell’attività di commercio su area pubblica  

             2. richiesta di voltura della concessione di posteggio nella quale dovrà essere dichiarato oltre al numero di identificazione della marca da bollo per l'istanza anche il numero di identificazione di n.1 marca da bollo da € 16,00 e la ricevuta di pagamento di € 0,52 relativa a diritti di segreteria (vedi modalità di pagamento) ai fini del rilascio del titolo concessorio

        CESSAZIONE ATTIVITA' IN AREA DI MERCATO

            Ai fini della cessazione dell'attività di commercio su posteggio in area di mercato l'operatore dovrà presentare contestualmente:          

             1. comunicazione di cessazione dell’attività di commercio su area pubblica  

             2. comunicazione cessazione concessione di posteggio 

       

         CANONE UNICO PATRIMONIALE MERCATALE 

 

COMMERCIO ITINERANTE 

L'esercizio del commercio in forma itinerante può essere svolto con l'esposizione della merce esclusivamente sul mezzo adibito al trasporto della stessa ed a condizione che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale  

 
E' consentito all'operatore itinerante di fermarsi a richiesta del cliente e sostare sull'area pubblica il tempo strettamente necessario per servirlo. E' comunque vietata la vendita con l'uso di bancarelle e l'esposizione della merce esternamente al mezzo

E' vietato l’esercizio del commercio in forma itinerante all’interno dei centri abitati, come delimitati ai sensi dell’art.4 del D. Lgs. 30.4.1992, n.285, nelle aree del demanio marittimo e nelle aree di circolazione e in adiacenza alle stesse corrispondenti alle strade statali e provinciali ed alla strada comunale che le congiunge, ad eccezione dei  siti qui elencati  

  

MANIFESTAZIONI TEMPORANEE - attività di vendita e somministrazione 

Lo svolgimento dell’attività di vendita o di somministrazione di alimenti e bevande (sia su area privata che su area pubblica) in occasione di manifestazioni ed eventi quali ad esempio:

  • sagre o feste di quartiere o feste patronali - qualificabili come riunioni straordinarie di persone (non qualificabili come fiere disciplinate dall’art.50 della L.R. n.29/2005 e dall’art.23 del presente Regolamento o come manifestazioni fieristiche ai sensi della L.R. n.7/2003);

  • concerti presso strutture o all’aperto (riunioni straordinarie di persone);

  • manifestazioni promosse in città sia dal Comune che da altri Enti o Associazioni;

da parte dei soggetti promotori/organizzatori o da parte di persona dagli stessi incaricata è subordinata alla disponibilità dell’area pubblica all’uopo individuata e alla presentazione di idonea segnalazione certificata di inizio attività.

La Scia commerciale che abilita alla somministrazione non deve essere presentata quando l'attività svolta su suolo pubblico da parte del privato/Associazione è di raccolta fondi a fronte di un'offerta libera sulla merce o a titolo gratuito, in tal caso, dopo l’ottenimento dell’atto di disponibilità del suolo pubblico da occupare, deve essere presentata una dichiarazione sostitutiva di svolgimento di attività occasionale (festa scolastica/parrocchiale/di beneficienza)

L'attività di vendita e la somministrazione temporanea non può avere durata superiore a 59 giorni nel corso dell'anno solare.

 

NOLEGGIO SENZA CONDUCENTE DI NATANTI

è competenza dell'Ufficio Circondariale marittimo di Grado al quale vanno richieste le modalità per l'attivazione del servizio

 

RIMESSA DI NATANTI

va presentata la segnalazione certificata di inizio attività  seguento il procedimento reperibile sul portale suap in rete

 

SANITA' E IGIENE PUBBLICHE 

notifiche, comunicazioni, attestazioni, certificati

 

TINTOLAVANDERIE

Con Decreto del Presidente della Regione 22 dicembre 2016, n. 0251/Pres., pubblicato sul BUR n. 1 del 4 gennaio 2017, sono state apportate Modifiche al regolamento in materia di esercizio delle attività di estetista, acconciatore e tintolavanderia di cui agli articoli 26, comma 4, 28, comma 6 e 40 bis, comma 3 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12.
Tra le novità si segnala l’introduzione, all’articolo 9 del decreto n. 126/2015, della data del 31 dicembre 2017 entro la quale le imprese che intendono avviare o proseguire l’attività di tintolavanderia devono nominare un responsabile tecnico in possesso dei requisiti richiesti dall’articolo 7, comma 1 del Regolamento n. 126/2015.
La Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione - area per il manifatturiero - Servizio Industria e Artigianato ha emanato la circolare prot.n. 935 dd.18.01.2017  che riporta indicazioni a riguardo