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AGENZIE D’AFFARI

A seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs.16 febbraio 2018, n. 23 Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia concernenti il trasferimento di funzioni in materia di polizia amministrativa  sono state trasferite alla Regione FVG  funzioni e compiti di polizia amministrativa tra i quali il ricevimento delle comunicazioni concernenti le agenzie di affari di cui all'articolo 115 del Regio Decreto n.773/1931 ovvero di quelle imprese che agiscono da intermediarie nell'assunzione o trattazione di affari altrui per chiunque ne faccia richiesta

La comunicazione, unitamente alla dichiarazione di auto-vidimazione del registro giornale degli affari reperibile (modulistica reperibile cliccando QUIed alla tabella del tariffario delle prestazioni, dovrà essere indirizzata alla Direzione centrale attività produttive – Servizio commercio e affari generali ed amministrativi – Via Trento 2 – 34132 TRIESTE e trasmessa a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio commercio e affari generali ed amministrativi        tel. 040 377 2440    email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  

Si evidenzia che sono di competenza della QUESTURA

  • agenzie di pubblici incanti (case d'asta)
  • agenzie matrimoniali
  • agenzie di pubbliche relazioni
  • agenzie per recupero stragiudiziale di crediti per conto di terzi
  • agenzie per la raccolta di scommesse.

 

 mentre la CAMERA DI COMMERCIOè competente nei seguenti casi:

  • gestione e servizi immobiliari
  • agenzie di mediazione
  • agenzie di mediazione marittima 
  • agenzie di spedizionieri 
  • agenzie di agente o rappresentante di commercio

 

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

     Aree e modalità operative per commercio itinerante
     Pagamento Tosap

 

MANIFESTAZIONI TEMPORANEE - attività di vendita e somministrazione 

Lo svolgimento dell’attività di vendita o di somministrazione di alimenti e bevande (sia su area privata che su area pubblica) in occasione di manifestazioni ed eventi quali ad esempio:

  • sagre o feste di quartiere o feste patronali - qualificabili come riunioni straordinarie di persone (non qualificabili come fiere disciplinate dall’art.50 della L.R. n.29/2005 e dall’art.23 del presente Regolamento o come manifestazioni fieristiche ai sensi della L.R. n.7/2003);

  • concerti presso strutture o all’aperto (riunioni straordinarie di persone);

  • manifestazioni promosse in città sia dal Comune che da altri Enti o Associazioni;

da parte dei soggetti promotori/organizzatori o da parte di persona dagli stessi incaricata è subordinata alla disponibilità dell’area pubblica all’uopo individuata e alla presentazione di idonea segnalazione certificata di inizio attività.

La Scia commerciale che abilita alla somministrazione non deve essere presentata quando l'attività svolta su suolo pubblico da parte del privato/Associazione è di raccolta fondi a fronte di un'offerta libera sulla merce o a titolo gratuito, in tal caso, dopo l’ottenimento dell’atto di disponibilità del suolo pubblico da occupare, deve essere presentata una dichiarazione sostitutiva di svolgimento di attività occasionale (festa scolastica/parrocchiale/di beneficienza)

L'attività di vendita e la somministrazione temporanea non può avere durata superiore a 59 giorni nel corso dell'anno solare.

 

NOLEGGIO SENZA CONDUCENTE DI NATANTI

è competenza dell'Ufficio Circondariale marittimo di Grado al quale vanno richieste le modalità per l'attivazione del servizio

 

RIMESSA DI NATANTI

va presentata la segnalazione certificata di inizio attività  seguento il procedimento reperibile sul portale suap in rete

 

SANITA' E IGIENE PUBBLICHE 

notifiche, comunicazioni, attestazioni, certificati

 

TINTOLAVANDERIE

Con Decreto del Presidente della Regione 22 dicembre 2016, n. 0251/Pres., pubblicato sul BUR n. 1 del 4 gennaio 2017, sono state apportate Modifiche al regolamento in materia di esercizio delle attività di estetista, acconciatore e tintolavanderia di cui agli articoli 26, comma 4, 28, comma 6 e 40 bis, comma 3 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12.
Tra le novità si segnala l’introduzione, all’articolo 9 del decreto n. 126/2015, della data del 31 dicembre 2017 entro la quale le imprese che intendono avviare o proseguire l’attività di tintolavanderia devono nominare un responsabile tecnico in possesso dei requisiti richiesti dall’articolo 7, comma 1 del Regolamento n. 126/2015.
La Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione - area per il manifatturiero - Servizio Industria e Artigianato ha emanato la circolare prot.n. 935 dd.18.01.2017  che riporta indicazioni a riguardo