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L’assegno di maternità è un assegno erogato dall’INPS, istituito con la legge 448 del 23/12/1998 a tutte le madri che non beneficiano del trattamento previdenziale dell’indennità di maternità per i figli nati o entrati in famiglia (affidamenti preadottivi o adozioni senza preaffidamento). La domanda deve essere formulata entro sei mesi dalla nascita o dall'ingresso del minore in famiglia.

Requisiti richiesti.

Si tratta di un contributo statale in denaro rivolto alle donne che non lavorano, in occasione della nascita di ogni figlio aventi: • Cittadinanza italiana o comunitaria; • Cittadinanza extracomunitaria in possesso di: • Carta di soggiorno; • Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; • Carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'Unione di durata quinquennale; • Carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro; • Permesso di soggiorno CE unico per lavoro o con autorizzazione al lavoro; • Status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria; • Per le cittadine dei paesi di Tunisia, Marocco, Algeria e Turchia, in base agli accordi Euro- mediterranei stipulati con la CE, è sufficiente il permesso di soggiorno per motivi familiari oppure permesso di soggiorno avente durata almeno biennale; • Residenza nel Comune di Grado • Non beneficiare di un trattamento previdenziale di maternità da parte dell'INPS o di altri enti previdenziali (in caso di trattamento parziale, l’assegno può essere concesso a integrazione dell’importo complessivo). Il limite di reddito sotto il quale si può ottenere l'assegno è certificato con la presentazione dell'ISEE del nucleo familiare e viene determinato annualmente dal Dipartimento Ministeriale per le Politiche della Famiglia

 

La domanda va presentata attraverso il CAF CONVENZIONATO / via Caprin 53 Grado)  entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo. L'assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, tranne se si ha diritto a percepire dal comune la quota differenziale.  L'importo dell'assegno è rivalutato ogni anno per le famiglie di operai e impiegati sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT. L'Istituto pubblica ogni anno l'importo nella circolare sui salari medi convenzionali.